ago 2008

Alitalia, si riparte?

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Ed ecco che finalmente è venuta fuori la cordata italiana... proprio quella che nessuno si aspettava più...proprio quella cordata che sino a 15 giorni fa neanche esisteva appunto perchè a Marzo faceva solo parte di un cartello elettorale che fece scappare via Air France. La cordata fatta da circa 16 imprenditori e qualche banca preleverà solo la parte buona e produttiva di Alitalia (e certo mica sono fessi), mentre quello che rappresenta il carrozzone verrà fatto sfracellare sotto i suoi debiti che saremo noi cittadini a pagare. Noi, più i dipendenti di quel carrozzone, dato che questo fantastico piano detto "Fenice" creerà circa 5.000/7.000 esuberi (forse è questo il motivo per cui ancora i sindacati non sono stati chiamati in causa in questa fase del "piano Fenice"). Con un incredibile abilità Berlusconi è riuscito a far scappare la società francese per ora farla riapparire, appunto perchè sembra che qualche intervento finanziario verrà lasciato alla società d'oltralpe, e come d'incanto scorpora in un secondo l'Alitalia anche andando contro alla legge Marzano che lo vietava e per cui Prodi ha cercato di vendere tutto ad Air France con soli 2.150 esuberi. Ma Prodi non era cosi sveglio come Berlusconi. Se una legge lo vieta? Cambiamo la legge! Ed ecco che il parlamento si sta riunendo per verificare le dovute modifiche alla legge in questione. Staremo a vedere cosa succederà, ma nulla di quello che non si era già previsto. Come dire, al peggio non c'è mai fine!
Maggiori info.
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Consigli dall'altro mondo

Berlusconi torna alla ribalta. Proprio oggi insiste sulla riforma della giustizia citando addirittura Falcone. Che dire, cerca di piegarla al suo volere con ogni mezzo. caro Silvio, ma al posto di riformarla, perchè non la elimini completamente cosi dai un colpo secco al problema che da anni ti assilla? Pensa che mondo, non più magistrati menzogneri, giudici comunisti e reati da cui salvarsi! Ecco il sogno della vera casa delle libertà dove ognuno fa che cazzo vuole!

P.S. Mai nessuno che invece gridi alla necessità di una
riforma politica in cui basta un qualsiasi guaio giudiziario per non farti divenire parlamentare. Forse l'unico modo per non vedere un Dell'Utri o Cuffaro senatori o meglio un Berlusconi primo ministro. Ma so di chiedere troppo... è più facile perseguitare gli altri che auto condannarsi! Mica sono fessi!
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Maledetti comunisti drogati e pure bugiardi

Riporto frammenti di dichiarazioni lasciate su Repubblica.it dal ragazzo catanese tolto alla madre per essere affidato al padre, in quanto la prima facendogli frequentare un circolo comunista non era riuscita a dargli una giusta educazione.

"Il ragazzo, che stamattina ha tagliato i lunghi capelli, ha rivelato alcuni particolari della sua storia. "Dovrei stare con mio padre, ma dopo un'aggressione che ho subito, ho deciso di andare da mia madre", afferma, e del genitore dice: "Lui non fa altro che associare i comunisti, detto in tono dispregiativo, sempre con droga, spinelli, alcol, insomma una vita sbandata, sregolata, da non seguire, mentre invece io mi trovo bene con il mio gruppo. Le nostre idee da quando io sono cresciuto sono cambiate: io frequento un liceo che ha idee di sinistra invece lui detesta i comunisti[...]Alla domanda se avesse fatto mai uso di droga, il sedicenne rivela: "A seguito di queste continue insinuazioni mia madre mi ha portato in un centro medico dove sono stato sottoposto al drug test. Ho fatto il test per dimostrare che non facevo uso di droghe. Con il risultato davanti, mio padre ha continuato a dire che io mi drogo e che il test era stato falsificato. Questo purtroppo è un punto fermo sul quale lui crede di potersi appoggiare per vincere a modo suo questa guerra".

Le parole trascritte su Repubblica.it del padre di questo giovane mi sembrano ricalcare gli interventi propagandistici televisivi e non, a cui Berlusconi ci ha costretto in tutti questi anni di potere mediatico. Ed ecco i risultati. Già era innegabile che in Italia vi fosse stato un cambiamento del modo di pensare dovuto ad una aggressiva campagna minatoria contro tutto ciò che non era PDL. I magistrati corrotti, di sinistra, comunisti... una ossessione che aveva un fine, quello di spianargli la strada al potere ed allontanarlo dai propri pasticci giudiziari riuscendo ad accaparrarsi la benedizione dell'opinione pubblica. Sembra una strada senza ritorno che solo un duro lavoro potrà invertire e che dovrà iniziare dalla cultura e dalla scuola, che sono più assenti nel sud, proprio quel sud in cui si è verificato ciò di cui raccontato sopra, proprio quel sud in cui lo strapotere di Berlusconi è più predominante.
Vi invito infine a guardare anche questo video tanto veritiero quanto divertente:




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Anche in Pakistan il presidente è processabile

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Con stupore apprendo la notizia di un Musharraf che per il bene del proprio paese, a causa di un processo interno che lo vede protagonista si dimette. Proprio lui che salì al potere con un colpo di stato militare 10 anni fa. Che dire, anche dove c'è la dittatura il presidente si fa processore, tranne che in Italia!
E come disse Olmet: "anche se in Palestina è guerra, almeno il primo ministro è processabile" rispondendo a tono a delle dichiarazioni italiane.
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Guerra Georgia-Russia: l'Italia è fuori!

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A distanza di diversi giorni dall'inizio e semi-risoluzione del conflitto che vede al centro delle diatribe Russia e Georgia si è finalmente capaci di tracciare una linea virtuale su chi conta e chi no tra le potenze ora in gioco.
Un conflitto che sembra essere scoppiato quasi per caso, ma solo se non si conoscono le tensioni interne tra i due paesi, prima amici. Tensioni che a tempo perso la stampa ricorda per poi seppellire qualche giorno dopo e per anni, come se si ripiombasse in una pace surreale.
Conflitto che pare abbia trovato una apparente soluzione solo grazie alla grande mediazione dell'Europa e dell'America (entrambe fortemente interessate a fare in modo che i russi non mettano le mani sui tracciati internazionali di gas e metano che passano in Georgia) e dove ogni capo di stato ha espresso un proprio parere in merito. Abbiano sentito in questi giorni il disappunto della Merkel per quanto riguarda la Germania; la Rice invece si è interessata personalmente alla mediazione, per non parlare di Sarkozy che in quanto presidente europeo temporaneo ha messo nero su bianco i patti da rispettare per questo fine conflitto.
Manca l'Italia, proprio quella che dopo anni di beffe dovute al passato governo Berlusconi, finalmente era riemersa a livello internazionale con un ottimo governo ispirato al dialogo che fu quello di Prodi.
Ora invece.... di nuovo buoi! Ci considerano per quello che siamo, ci rispettano per quello che ci meritiamo e ci deridono per coloro che abbiamo scelto come classe politica.
L'unico modo affichè Berlusconi sapesse quello che stava succedendo è stata una telefonata personale all'ex presidente russo Putin. L'Europa rigetta l'Italia. Un Italia fanalino di coda, truffaldina che non rispetta i patti. Un Italia che per ogni emendamento firmato in commissione europea si ritrova ora ad essere multata. Un Italia dispensatrice di false promesse.
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Mi vien da ridere: Bossi vs Raynair 1-0

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Bossi non si smentisce mai. Ricordo per i più distratti che sto parlando del ministro dell'interno, non del barista di Montecitorio. All'ascoltare l'inno nazionale Bossi alza ridendo e soddisfatto il dito medio..... il dito medio! Proprio all'inno che rappresenta l'Italia, che rappresenta gli italiani, all'inno di quella nazione che lui stesso rappresenta e per la quale lavora! Credo che in azienda al fare il dito medio al mio datore di lavoro forse perdo il posto di lavoro e dunque per Bossi non ci dovrebbe essere qualche sanzione disciplinare... o meglio richiesta di dimissioni. Se non credi nell'Italia, negli italiani tutti e non solo in quelli del nord; se non credi nell'inno, per chi lavori, a chi rappresenti, allora dimettiti! Invece no ed ecco che neanche Napolitano si fa vivo, ma mi spiegate a cosa serve il presidente della Repubblica in Italia?
Ma sapete qual'è il vero paradosso, le accuse e le sanzioni che ha dovuto subire giorni dopo la Raynair per aver usato il gesto di Bossi in una sua pubblicità sul proprio sito. la società di volo low cost è stata querelata da Bossi per averlo infamato, e si è tirata su le ire del governo che con dei controlli a tappeto ha sanzionato in tre giorni la società per pubblicità ingannevole, solo perchè nelle tariffe di volo non teneva conto di 1,20€ come costo di transizione qualora si pagasse con carta di credito. Ecco venuta fuori la forza del governo: o con noi o contro di noi! E Bossi chi lo sanziona? Nessuno. Forse non dovremmo anche noi querelarlo per il gestaccio rivolta a tutti? Continua fare il ministro degli interni, ad offendere i meridionali e la classe degli insegnanti, TUTTA! E quali sanzioni verranno presi per quei ladri che al governo hanno distrutto l'Alitalia?
L'Italia è anche questo.
P.S comunque i diti medi sono una moda.
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Caso Alitalia

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Giusto per rinfrescare la memoria. In campagnia elettorale sfortunatamente in pochi ricordano che Berlusconi fece scappare via Air France che stava acquisendo l'Alitalia con soli 2.250 esuberi (soli in modo di dire, ma sempre meglio dei 5000 da lui paventati).
In campagna elettorale Berlusconi disse che era pronta una cordata di imprenditori iitaliana che avrebbe risollevato le sorti della compagnia di bandiera che a suo dire non doveva cadere in mani straniere.
Era Marzo, ora siamo ad Agosto.
Dopo quelle dichiarazioni infanganti la Air France ha ritirato la sua offerta e per Berlusconi sono cominciati i grattacapi. In
7 mesi non è venuta fuori nessuna cordata, dimostrando che quelle promesse erano solo un cartello elettorale che non poteva essere mantenuto e non esiste niente di più meschino che giocare per il potere personale i posti di lavoro della comune gente che cerca di vivere lavorando onestamente.
Come se non bastasse riesce a tornare sul caso Alitalia con disinvoltura ed ecco allora le dichiarazioni rilasciate circa 10 giorni fa, in cui affermava che per risolvere la questione è in trattativa con un grosso gruppo straniero di cui non ha fatto nome (ma come, non doveva rimanere tutta italiana) e poi che il suo piano prevedeva solo 5000 esuberi e non 7000 come il piano di Air France. Ecco che viene fuori il Berlusconi dei numeri, il menzognero. Pur di colorire di positivo il suo piano disastroso non esita a falsare i numeri, quelli veri del piano offerto dai cugini francese, dati subito ribaditi con un comunicato stampa notturno dall'ex ministro Bersani, 2250 contro 5000.
Unico sussidio dell'Alitalia è il primo prestito di 300 milioni di euro richiesti al governo Prodi ormai espropriato da ogni potere con un successivo prestito stanziato dallo stesso governo ora in carica. Il tutto condito con una valutazione di sanzione portata avanti dall'Europa in quanto i prestiti prima citati per aiuti pubblici a ditte private, sono vietate.
Ecco come una acquisizione in via risolutiva si possa trasformare in una lotteria.
Spero che venga letto quest'articolo e che qualcuno si rinfreschi le idee dato che l'opposizione ha dimenticato il suo ruolo e sembra quasi appoggiare i misfatti di questo governo marcio sino all'osso.
Buona fortuna Italia.
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