Alitalia
Matteoli non conosceva il piano Air France
sabato/settembre/2008 15:56
Comunque senza essere ripetitivi andiamo al sodo e alle accuse rivolte a Riotta ai piloti dell'Alitalia considerati i più pagati d'Europa. Bene, da quelle dichiarazioni si è levato un vespaio dalle diverse associazioni che tutelano i piloti e dal sindacato in questione che, tabelle alla mano, ha dimostrato perfettamente il contrario.
Ovvio che comunque non solo Riotta si perde in disinformazione, infatti in collegamento, per discutere del caso Alitalia, era presente il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteoli che, nel sentire Fassino ripetere i numeri degli esuberi che provoca il piano Fenice, ben 5000 circa, in confronto degli esuberi che si avrebbero avuti con la proposta di Air France, 2.200 circa, con fare veramente frastornato interviene dicendo dove mai hanno preso quelle cifre dato che lui non ne era affatto al corrente, esaltando il piano di Berlusconi che a suo dire avrebbe fatto meno disoccupati di Air France.
Non è difficile avere quei dati, basta Google e qualche testata autorevole, dunque riporto testualmente da Repubblica.it in data 28/03/2008 che titolava:
2.120 esuberi. I sindacati: "Piano insufficiente ma trattiamo fino in fondo"
"La proposta del gruppo francese arrivata questa notte ai sindacati. Confermato lo stop del cargo nel 2010. Verranno riportati nel gruppo i 4.191 dipendenti di Alitalia servizi. Taglio di 37 aerei passeggeri. Aumento di capitale di 1 miliardo di euro"
Per poi scendere addirittura nel dettaglio degli esuberi:
"I 2.120 esuberi sarebbero così distribuiti: 1.620 per Alitalia Fly e 500 per Alitalia Servizi. Nel documento spedito alle nove sigle sindacali, si specifica che gli esuberi riguardano 507 piloti, 594 assistenti di volo, 121 dipendenti all'estero e 398 del personale di terra in Italia"
A quanto pare sono riuscito io da comune mortale ad accedere a dati "cosi sensibili", non so cosa abbia vietato il ministro Matteoli dal conoscerli. Fattostà che chi dovrebbe creare un piano da cui dipendono le sorti della Nazione come immagine europea, economica e sociale, visti le migliaia di persone che perderanno il posto di lavoro, non conosce nemmeno i termini della controparte ed ovviamente da Riotta il mondo tace.
Alla faccia dell'informazione.
Ad ogni modo il mio sdegno non si ferma qui, tant'è che ho mandato anche una mail alla redazione di TV7 per esprimere il disappunto. Ecco il contenuto:
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Berlusconi: miracolo AlitaliaNA
sabato/settembre/2008 15:56
Tutto questo prologo iniziale mi serve non tanto a chiarire la presa in giro del nostro governo non solo agli italiani, ma a tutta l'Europa, che non credo rimarrà a guardare, ma soprattutto è un analisi che mi ha spinto a delle considerazioni importanti nate dal fatto che come per magia Air France, voluta e stravoluta da Tremonti e Berlusconi, è ritornata in Alitalia, ma come società detentrice circa il 20% di una nuova Alitalia ripulita completamente dai debiti. Solo ora capisco che Berlusconi non ha mai cacciato Air France come apparentemente sembrava, ma anzi, deve averci dentro un buon amico a cui avrà consigliato di ritirare l'offerta, perché appena possibile gliela avrebbe regalata con una piccolissima quota. Ed ecco allora che la compagnia francese è passata dallo sborsare 2 miliardi e 500 milioni di euro e gestire un infinità di esuberi, con il compito di rilanciare una Alitalia ormai morta, ad avere la compagnia con un semplice contributo di 200 milioni di euro.
La vera vincitrice di tutto sto ambaradam è solo Air France a cui Alitalia è stata regalata ed i truffati siamo noi italiani perchè mentre gli imprenditori ricchi e straricchi continuano ad arricchirsi senza portar pena, noi poveri comuni mortali dobbiamo accollarci i debiti di cattive amministrazioni di aziende private che falliscono in virtù dell'arricchimento privato dei singoli (non dimentichiamo le liquidazioni miliardarie date ai precedenti amministratori che avevano fatto crollare Alitalia... capite, meritavano il carcere ed invece sono stati liquidati con un tesoro).
Alitalia, si riparte?
mercoledì/agosto/2008 14:35
Maggiori info.
Caso Alitalia
mercoledì/agosto/2008 20:55
In campagna elettorale Berlusconi disse che era pronta una cordata di imprenditori iitaliana che avrebbe risollevato le sorti della compagnia di bandiera che a suo dire non doveva cadere in mani straniere.
Era Marzo, ora siamo ad Agosto.
Dopo quelle dichiarazioni infanganti la Air France ha ritirato la sua offerta e per Berlusconi sono cominciati i grattacapi. In 7 mesi non è venuta fuori nessuna cordata, dimostrando che quelle promesse erano solo un cartello elettorale che non poteva essere mantenuto e non esiste niente di più meschino che giocare per il potere personale i posti di lavoro della comune gente che cerca di vivere lavorando onestamente.
Come se non bastasse riesce a tornare sul caso Alitalia con disinvoltura ed ecco allora le dichiarazioni rilasciate circa 10 giorni fa, in cui affermava che per risolvere la questione è in trattativa con un grosso gruppo straniero di cui non ha fatto nome (ma come, non doveva rimanere tutta italiana) e poi che il suo piano prevedeva solo 5000 esuberi e non 7000 come il piano di Air France. Ecco che viene fuori il Berlusconi dei numeri, il menzognero. Pur di colorire di positivo il suo piano disastroso non esita a falsare i numeri, quelli veri del piano offerto dai cugini francese, dati subito ribaditi con un comunicato stampa notturno dall'ex ministro Bersani, 2250 contro 5000.
Unico sussidio dell'Alitalia è il primo prestito di 300 milioni di euro richiesti al governo Prodi ormai espropriato da ogni potere con un successivo prestito stanziato dallo stesso governo ora in carica. Il tutto condito con una valutazione di sanzione portata avanti dall'Europa in quanto i prestiti prima citati per aiuti pubblici a ditte private, sono vietate.
Ecco come una acquisizione in via risolutiva si possa trasformare in una lotteria.
Spero che venga letto quest'articolo e che qualcuno si rinfreschi le idee dato che l'opposizione ha dimenticato il suo ruolo e sembra quasi appoggiare i misfatti di questo governo marcio sino all'osso.
Buona fortuna Italia.






