berlusconi

Berlusconi e Skay

sky1
Tengo a precisare giusto due punti poco o per niente dibattuti in TV.
Sono sicuro che ormai tutti conoscano la questione del caso Sky-Mediaset e governo Berlusconi che alza l'iva dal 10% al 20% anche per le televisioni digitali. Tutti credo abbiano capito sia una mossa nel pieno ciclone del conflitto d'interessi, perché anche se Mediaset (pure di Berlusconi come il resto dell'Italia) possa essere penalizzata da un rialzo dell'iva, i suoi affari nel digitale sono solo del quasi 6%, contro l'impero Murdoch che invece ne è impastato sino al 90%. In liquidi significa un aumento di tassazione per Mediaset di circa 1.500 milioni di euro, contro i 290 milioni che peseranno sulle spalle del magnate di Sky. Da questo riassunto si capisce bene a chi una mossa del genere vada a colpire. Ma siccome alla sfacciataggine non c'è mai fine, il Silvio della situazione ha pure aggiunto che la manovra dell'iva al 10% per le televisioni digitali era stata voluta nel '95 dalla sinistra per favorire Murdoch suo stretto alleato.
Ecco allora le mie precisazioni. Intanto Murdoch non è mai stato amico della sinistra quanto stretto amico e collaboratori in affari di Berlusconi, non solo in Italia, ma anche all'estero. Poi nel '95 non vi era affatto la sinistra al governo, ma Dini, scelto direttamente da Berlusconi dopo che FI aveva perso il controllo del Paese avuto nel '94. Bene, Dini avrebbe voluto aumentare l'iva, che era al 4%, sino al 19%, ma allora non avrebbe intaccato Sky appunto perchè ancora non esisteva (arriverà solo nel '98-'99) ma invece avrebbe danneggiato Tele +, che, forse come pochi ricordano, apparteneva a Berlusconi. Ecco allora FI, AN ed altri, tutti coalizzati affinché il voto in parlamento imponesse un iva al 10 e non al 19 come Dini avrebbe voluto. Bene, l'iva al 10% passo col voto di Rifondazione Comunista che appoggio FI ed amici.
E' importante capire in che ottica si inseriva il voto del gruppo di Bertinotti. Il fine, trascurato in questi giorni da ogni tv, era quello di permettere un' iva agevolata, che indubbiamente avrebbe favorito le reti Fininvest, ma avrebbe permesso l' entrare in campo ad altri soggetti che successivamente potevano diventare dei diretti concorrenti di Fininvest. Un' iva al 19% invece avrebbe favorito soltanto qualche grossa società che poteva sopportare un tale peso finanziario, cedendo il monopolio direttamente a Berlusconi ed alle sue finanze.
Spero di aver fatto un attimo di chiarezza in questa vicenda abbastanza sporca e mal raccontata.
|

Berlusconi: miracolo AlitaliaNA

alitalia2
Qualche giorno fa scrissi sul caso Alitalia, quando ancora non era delineato l'intervento del governo. Riflettevo quando la cordata italiana era solo un cartello elettorale (dato che venne fuori solo 5 mesi dopo contro i 15 giorni necessari che il governo aveva promesso) e sinceramente credevo che Berlusconi avesse fatto scappare Air France e la sua ottima offerta che prevedeva una liquidità in contanti allo Stato di circa 2.500.000.000 € e l'accollarsi dei debiti della compagnia di bandiera sino ad 1.000.000.000 € contro il 1.400.000.000 € che Alitalia aveva. Per non parlare poi degli esuberi, tanti ma fermi a 2.200 circa e del parco aereo leggermente ridimensionato. Di contro ora invece c'è il piano Fenice del governo che con un colpo di magia ed in barba a tutte le regole di mercato (vedremo cosa dirà Almunia) divide l'Alitalia in due, la compagnia che fattura e mantenuta viva con aiuti statali (vedi nostri soldi: circa 1.500.000.000 € sino al 2005 e circa 800.000.000 € sino al 2008) regalata a degli imprenditori italiani che hanno versato al max 200.000.000 € (proprio un bel regalo) ed una bad company che conterrà tutti i debiti che come suddetto si aggirano intorno al 1.400.000.000 € che lo Stato (vedi noi italiani) dovrà pagare. Dunque si è passati dallo Stato che incassava ad uno Stato che dopo tanti soldi spesi ora deve risanare i debiti e lasciare la polpa a dei privati amici del premier. Il tutto fa 100 € per ogni italiano, meno della metà degli aeri fermi agli aereoporti e ben 5000 esuberi contro i circa 2000 del piano d'oltralpe; ma che importa, Berlusconi ha tolto l'ICI ( N.B. già il 70% non la pagava grazie a Prodi).
Tutto questo prologo iniziale mi serve non tanto a chiarire la presa in giro del nostro governo non solo agli italiani, ma a tutta l'Europa, che non credo rimarrà a guardare, ma soprattutto è un analisi che mi ha spinto a delle considerazioni importanti nate dal fatto che come per magia Air France, voluta e stravoluta da Tremonti e Berlusconi, è ritornata in Alitalia, ma come società detentrice circa il 20% di una nuova Alitalia ripulita completamente dai debiti. Solo ora capisco che Berlusconi non ha mai cacciato Air France come apparentemente sembrava, ma anzi, deve averci dentro un buon amico a cui avrà consigliato di ritirare l'offerta, perché appena possibile gliela avrebbe regalata con una piccolissima quota. Ed ecco allora che la compagnia francese è passata dallo sborsare 2 miliardi e 500 milioni di euro e gestire un infinità di esuberi, con il compito di rilanciare una Alitalia ormai morta, ad avere la compagnia con un semplice contributo di 200 milioni di euro.
La vera vincitrice di tutto sto ambaradam è solo Air France a cui Alitalia è stata regalata ed i truffati siamo noi italiani perchè mentre gli imprenditori ricchi e straricchi continuano ad arricchirsi senza portar pena, noi poveri comuni mortali dobbiamo accollarci i debiti di cattive amministrazioni di aziende private che falliscono in virtù dell'arricchimento privato dei singoli (non dimentichiamo le liquidazioni miliardarie date ai precedenti amministratori che avevano fatto crollare Alitalia... capite, meritavano il carcere ed invece sono stati liquidati con un tesoro).

|

Maledetti comunisti drogati e pure bugiardi

Riporto frammenti di dichiarazioni lasciate su Repubblica.it dal ragazzo catanese tolto alla madre per essere affidato al padre, in quanto la prima facendogli frequentare un circolo comunista non era riuscita a dargli una giusta educazione.

"Il ragazzo, che stamattina ha tagliato i lunghi capelli, ha rivelato alcuni particolari della sua storia. "Dovrei stare con mio padre, ma dopo un'aggressione che ho subito, ho deciso di andare da mia madre", afferma, e del genitore dice: "Lui non fa altro che associare i comunisti, detto in tono dispregiativo, sempre con droga, spinelli, alcol, insomma una vita sbandata, sregolata, da non seguire, mentre invece io mi trovo bene con il mio gruppo. Le nostre idee da quando io sono cresciuto sono cambiate: io frequento un liceo che ha idee di sinistra invece lui detesta i comunisti[...]Alla domanda se avesse fatto mai uso di droga, il sedicenne rivela: "A seguito di queste continue insinuazioni mia madre mi ha portato in un centro medico dove sono stato sottoposto al drug test. Ho fatto il test per dimostrare che non facevo uso di droghe. Con il risultato davanti, mio padre ha continuato a dire che io mi drogo e che il test era stato falsificato. Questo purtroppo è un punto fermo sul quale lui crede di potersi appoggiare per vincere a modo suo questa guerra".

Le parole trascritte su Repubblica.it del padre di questo giovane mi sembrano ricalcare gli interventi propagandistici televisivi e non, a cui Berlusconi ci ha costretto in tutti questi anni di potere mediatico. Ed ecco i risultati. Già era innegabile che in Italia vi fosse stato un cambiamento del modo di pensare dovuto ad una aggressiva campagna minatoria contro tutto ciò che non era PDL. I magistrati corrotti, di sinistra, comunisti... una ossessione che aveva un fine, quello di spianargli la strada al potere ed allontanarlo dai propri pasticci giudiziari riuscendo ad accaparrarsi la benedizione dell'opinione pubblica. Sembra una strada senza ritorno che solo un duro lavoro potrà invertire e che dovrà iniziare dalla cultura e dalla scuola, che sono più assenti nel sud, proprio quel sud in cui si è verificato ciò di cui raccontato sopra, proprio quel sud in cui lo strapotere di Berlusconi è più predominante.
Vi invito infine a guardare anche questo video tanto veritiero quanto divertente:




|

Anche in Pakistan il presidente è processabile

musharraf2
Con stupore apprendo la notizia di un Musharraf che per il bene del proprio paese, a causa di un processo interno che lo vede protagonista si dimette. Proprio lui che salì al potere con un colpo di stato militare 10 anni fa. Che dire, anche dove c'è la dittatura il presidente si fa processore, tranne che in Italia!
E come disse Olmet: "anche se in Palestina è guerra, almeno il primo ministro è processabile" rispondendo a tono a delle dichiarazioni italiane.
|

Guerra Georgia-Russia: l'Italia è fuori!

russia
A distanza di diversi giorni dall'inizio e semi-risoluzione del conflitto che vede al centro delle diatribe Russia e Georgia si è finalmente capaci di tracciare una linea virtuale su chi conta e chi no tra le potenze ora in gioco.
Un conflitto che sembra essere scoppiato quasi per caso, ma solo se non si conoscono le tensioni interne tra i due paesi, prima amici. Tensioni che a tempo perso la stampa ricorda per poi seppellire qualche giorno dopo e per anni, come se si ripiombasse in una pace surreale.
Conflitto che pare abbia trovato una apparente soluzione solo grazie alla grande mediazione dell'Europa e dell'America (entrambe fortemente interessate a fare in modo che i russi non mettano le mani sui tracciati internazionali di gas e metano che passano in Georgia) e dove ogni capo di stato ha espresso un proprio parere in merito. Abbiano sentito in questi giorni il disappunto della Merkel per quanto riguarda la Germania; la Rice invece si è interessata personalmente alla mediazione, per non parlare di Sarkozy che in quanto presidente europeo temporaneo ha messo nero su bianco i patti da rispettare per questo fine conflitto.
Manca l'Italia, proprio quella che dopo anni di beffe dovute al passato governo Berlusconi, finalmente era riemersa a livello internazionale con un ottimo governo ispirato al dialogo che fu quello di Prodi.
Ora invece.... di nuovo buoi! Ci considerano per quello che siamo, ci rispettano per quello che ci meritiamo e ci deridono per coloro che abbiamo scelto come classe politica.
L'unico modo affichè Berlusconi sapesse quello che stava succedendo è stata una telefonata personale all'ex presidente russo Putin. L'Europa rigetta l'Italia. Un Italia fanalino di coda, truffaldina che non rispetta i patti. Un Italia che per ogni emendamento firmato in commissione europea si ritrova ora ad essere multata. Un Italia dispensatrice di false promesse.
|

Caso Alitalia

foto_alitalia copy
Giusto per rinfrescare la memoria. In campagnia elettorale sfortunatamente in pochi ricordano che Berlusconi fece scappare via Air France che stava acquisendo l'Alitalia con soli 2.250 esuberi (soli in modo di dire, ma sempre meglio dei 5000 da lui paventati).
In campagna elettorale Berlusconi disse che era pronta una cordata di imprenditori iitaliana che avrebbe risollevato le sorti della compagnia di bandiera che a suo dire non doveva cadere in mani straniere.
Era Marzo, ora siamo ad Agosto.
Dopo quelle dichiarazioni infanganti la Air France ha ritirato la sua offerta e per Berlusconi sono cominciati i grattacapi. In
7 mesi non è venuta fuori nessuna cordata, dimostrando che quelle promesse erano solo un cartello elettorale che non poteva essere mantenuto e non esiste niente di più meschino che giocare per il potere personale i posti di lavoro della comune gente che cerca di vivere lavorando onestamente.
Come se non bastasse riesce a tornare sul caso Alitalia con disinvoltura ed ecco allora le dichiarazioni rilasciate circa 10 giorni fa, in cui affermava che per risolvere la questione è in trattativa con un grosso gruppo straniero di cui non ha fatto nome (ma come, non doveva rimanere tutta italiana) e poi che il suo piano prevedeva solo 5000 esuberi e non 7000 come il piano di Air France. Ecco che viene fuori il Berlusconi dei numeri, il menzognero. Pur di colorire di positivo il suo piano disastroso non esita a falsare i numeri, quelli veri del piano offerto dai cugini francese, dati subito ribaditi con un comunicato stampa notturno dall'ex ministro Bersani, 2250 contro 5000.
Unico sussidio dell'Alitalia è il primo prestito di 300 milioni di euro richiesti al governo Prodi ormai espropriato da ogni potere con un successivo prestito stanziato dallo stesso governo ora in carica. Il tutto condito con una valutazione di sanzione portata avanti dall'Europa in quanto i prestiti prima citati per aiuti pubblici a ditte private, sono vietate.
Ecco come una acquisizione in via risolutiva si possa trasformare in una lotteria.
Spero che venga letto quest'articolo e che qualcuno si rinfreschi le idee dato che l'opposizione ha dimenticato il suo ruolo e sembra quasi appoggiare i misfatti di questo governo marcio sino all'osso.
Buona fortuna Italia.
|

L'Italia... cattivo esempio per il mondo!

Ecco come veniva illustrata nel 2003 la situazione italiana da parte della tv norvegese. Il caso Berlusconi, il suo controllo sui media, non è altro che un cattivo deterrente che potrebbe essere preso come esempio negativo in altre nazioni del mondo. Mi colpisce l'affermazione che un caso come in Italia non si è mai verificato in nessuna nazione con una democrazia avanzata.
Mi rincuora sapere che a distanza di 5 anni da quell'intervista siamo ricaduti nello stesso problema!
Ci serve maggiore informazione, ma quella giusta!

|

Berlusconi contro Santoro

Berlusconi messo in seria difficoltà qualche giorno fa su La 7. Ovviamente lui ha negato in maniera vigliacca ogni vecchia dichiarazione, nascondendo tutto sotto la mistificazione di una sinistra padrona dell'Italia, quando su lemonde.fr viene identificato come "le padronne des presses italiennes". (tdr. il padrone della stampa italiana).
Almeno loro sono svegli perchè sembra che solo gli italiani non l'abbiano capito!


|