società

Dal film di Gomorra ennesimo arresto per affiliazione. Su questo si concentra la cattiva informazione

locandina gomorra
Tutti i media si fanno eco: "Ennesimo arresto tra gli attori di Gomorra. Cercava il pizzo a Casal di Principe".
Nessuno o quasi ha cercato di capire cosa ci possa essere sotto, documentando la triste sorte che tocca a chi vive in quelle zone abbandonate.
La vera notizia non è che l'attore di un film, che sino a qualche giorno fa era il lista tra i possibili finalisti degli oscar, fosse stato arrestato perché cercava il pizzo, ma che una persona alla quale è stata tolta la possibilità di lavorare è ricaduto nell'unica macchina produttiva che permette il sostentamento in queste terre maledette.
Infatti credo che sia chiaro a tutti che nessuno si alza la mattina e va a chiedere il pizzo liberamente e, tanto meno, non sarà neanche il capo bastone in persona a chiederlo, ma verranno usate delle persone esca che con la garanzia di uno stipendio fisso, appunto perché sono dei veri e propri assunti del sistema camorra, intraprendono una strada non grata, ma l'unica che si oppone allo scappare dalla proprio città natale.
Ecco così che, dalla rilettura dell'accaduto, viene fuori come appena ci sia la possibilità di un lavoro onesto, magari nel cast di un film, tutti ci si buttino dentro, ma finita la favola bisogna tornare a fare i conti col quotidiano e sottostare a regole delinquenziali, ma che sono le uniche che ti garantiscono un futuro.
Certamente tutto ciò alla stampa non interessa, per quale motivo risollevare questioni vecchie da secoli e da nessuno risolte, perché non lasciar marcire il meridione nella povertà e nel silenzio che diventa l'oro delle organizzazioni criminali che, in assenza dello stato, diventano loro stesso lo stato?
Sono miniere di voti, destinati a chi ne garantisce i loro sporchi giochi e mai al cittadino che non si sente nemmeno italiano.
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Saviano non mollare!

Non mollare, ti siamo tutti vicino!
Non possono vincerla e non la vinceranno!

saviano pensieroso
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I veri coraggiosi

uomo colore
Mi riferisco alle nuove vittime di camorra, la gente di Castel Volturno, quella di colore, proprio quella che ha avuto il coraggio di reagire all'attacco camorristico che fece fuori sei di loro. Si credeva che fossero barattoli per il tiro a bersaglio, ed invece hanno tirato fuori quello che manca ad ognuno di noi, il coraggio, l'orgoglio, proprio ciò che ci serve per uscire dall'omertà dietro la quale ci nascondiamo ed appoggiamo i giochi sporchi delle mafie.
Sfortunatamente non basta solo questo, non basta la sensibilità, lo scendere in piazza, ma è necessario che la malavita non si nutra più di politica. E' necessaria una riforma molto più profonda delle istituzioni che garantisca l'impossibilità di ritrovarci in parlamento politici di basso profilo collusi con camorristi, 'ndrine e mafiosi.
Sfortunatamente questo giorno mi sembra lontano,molto lontano!
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Facciamo rispettare Pio la Torre

Pio La Torre foto copy
Vi invito a firmare la petizione che ha già superato in pochissimi giorni le 10.000 firme su articolo 21 a riguardo alla decisione del sindaco di AN di Comiso in Sicilia di voler ribattezzare l'aeroporto al vecchio generale fascista al quale era prima dedicato togliendo così la memoria di Pio la Torre, sindacalista prima e politico dopo del PC ucciso dalla mafia. E' una vergogna che segue il filone di una bassa ed al momento sonnolente riaffermazioni di teorie di estrema destra per non dire fasciste legittimante da u governo truffaldino.
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La moglie di Mastella pagherà le spese processuali

sandra
Tutti sanno che tempo fa la moglie di Mastella, presidente del giunta Campania, fu la scusa dell'ex ministro di giustizia per far cadere il governo Prodi, in quanto accusata di abuso d'ufficio per pressioni sul direttore di una struttura sanitaria che non si piegava al suo volere. Ovviamente anche con intercettazioni telefoniche che parlavano chiaro, ha sempre negato tutto, ed anzi, mal digerendo il fermo domiciliare, fece pure causa allo Stato in quanto aveva danneggiato la sua immagine appunto perchè a suo avviso il reato non sussisteva. Con piacere riporto la notizia apparsa su ANSA e su pochissimi quotidiani, ma non in televisione, in cui la Signora Mastella deve risarcire lo Stato per le spese processuali in virtù della causa di risarcimento dalla stessa improntata. Il tutto perchè i reati che tempo fa le contestavano continuano ad esserle contestati. Speriamo di vederla al fresco al più presto, anche se mi duole il cuore che in tutto ciò lei continui ancora a svolgere il suo lavoro di presidente della giunta Campania, pagata da quello stato che la sta indagando e che da lei fu portato in tribunale. E noi paghiamo!
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Maledetti comunisti drogati e pure bugiardi

Riporto frammenti di dichiarazioni lasciate su Repubblica.it dal ragazzo catanese tolto alla madre per essere affidato al padre, in quanto la prima facendogli frequentare un circolo comunista non era riuscita a dargli una giusta educazione.

"Il ragazzo, che stamattina ha tagliato i lunghi capelli, ha rivelato alcuni particolari della sua storia. "Dovrei stare con mio padre, ma dopo un'aggressione che ho subito, ho deciso di andare da mia madre", afferma, e del genitore dice: "Lui non fa altro che associare i comunisti, detto in tono dispregiativo, sempre con droga, spinelli, alcol, insomma una vita sbandata, sregolata, da non seguire, mentre invece io mi trovo bene con il mio gruppo. Le nostre idee da quando io sono cresciuto sono cambiate: io frequento un liceo che ha idee di sinistra invece lui detesta i comunisti[...]Alla domanda se avesse fatto mai uso di droga, il sedicenne rivela: "A seguito di queste continue insinuazioni mia madre mi ha portato in un centro medico dove sono stato sottoposto al drug test. Ho fatto il test per dimostrare che non facevo uso di droghe. Con il risultato davanti, mio padre ha continuato a dire che io mi drogo e che il test era stato falsificato. Questo purtroppo è un punto fermo sul quale lui crede di potersi appoggiare per vincere a modo suo questa guerra".

Le parole trascritte su Repubblica.it del padre di questo giovane mi sembrano ricalcare gli interventi propagandistici televisivi e non, a cui Berlusconi ci ha costretto in tutti questi anni di potere mediatico. Ed ecco i risultati. Già era innegabile che in Italia vi fosse stato un cambiamento del modo di pensare dovuto ad una aggressiva campagna minatoria contro tutto ciò che non era PDL. I magistrati corrotti, di sinistra, comunisti... una ossessione che aveva un fine, quello di spianargli la strada al potere ed allontanarlo dai propri pasticci giudiziari riuscendo ad accaparrarsi la benedizione dell'opinione pubblica. Sembra una strada senza ritorno che solo un duro lavoro potrà invertire e che dovrà iniziare dalla cultura e dalla scuola, che sono più assenti nel sud, proprio quel sud in cui si è verificato ciò di cui raccontato sopra, proprio quel sud in cui lo strapotere di Berlusconi è più predominante.
Vi invito infine a guardare anche questo video tanto veritiero quanto divertente:




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