Vista KO in due click
Che piacere dare queste
notizie soprattutto quando un sistema super blasonato
che ha contato 8 anni di sviluppo e milioni di
dollari spesi si possa impallare semplicemente con
due tasti.
Ma quando passate a Mac!!!!!
Ecco tutto l'articolo tratto da: www.italiasw.com
Windows Vista può essere mandato al tappetto
attraverso la combinazione di due soli tasti. Tutto
ciò di cui si ha bisogno per per esclamare il tanto
Wow sono due dita posizionate sopra i tasti sbagliati
….
Chiunque abbia intenzione di far soffrire il nuovo
sistema operativo della Microsoft, non ha altro da
fare che premere il
tasto Start
(quello con il logo di Windows) associato
al
tasto E
per la durata di
30 secondi,
tanti per creare una valanga di finestre sul nostro
desktop e non riuscire più ad aprire il task manager.
Casomai avessimo seguito il procedimento alla
lettera, non rimane che effettuare un reboot del
sistema operativo poichè abbiamo esaurito la memoria
di sistema.
Lo sviluppo di Windows Vista è costato anni di
sviluppo (oltre a milioni di dollari) per rendere
questo sistema operativo sicuro e stabile , il
procedimento qui descritto associato ad un semplice
servizio che ripeta centinaia di volte la pressione
Tasto Start - Tasto E può far crashare Windows Vista
in 20-30 secondi.
Non si sa ancora se il bug possa essere riprodotto da
remoto o permetta l’esecuzione di codice, questo
almeno fino a che Microsoft darà una risposta in
merito….
Previti cristosocrate
Riporto
direttamente dal blog di Grillo
ciò che
Travaglio gli ha mandato per far chiarezza su ciò
che è successo intorno a Previti in modo che
nessuno dimentichi.
Previticristosocrate e il Cavalier
Prescritto.
“Lunedì,
per convincere la giunta per le elezioni della Camera
a conservare la poltrona, lo stipendio e la pensione
al suo cliente pregiudicato e interdetto Cesare
Previti, l’avvocato
Giovanni Pellegrino
(che è anche ex senatore Ds e
presidente Ds
della provincia di Lecce) l’ha paragonato a Gesù
Cristo e a Socrate. Venerdì
Previti,
in arte Socrate, in arte Cristo, è stato
condannato definitivamente dalla
Cassazione
a 1 anno e 6 mesi nel processo Mondadori, in
aggiunta ai 6 anni già totalizzati nel processo
Imi-Sir (i 5 anni subìti in appello nel processo
Sme-Ariosto cadranno a giorni in prescrizione grazie
a un’altra sezione della Cassazione, che ha avuto la
bella pensata di mandare il processo a Perugia
proprio sul filo di lana).
Grazie a
due leggi vergogna
– la ex Cirielli e l’indulto – e a un
regolamento-vergogna,
Previticristosocrate
non sconta la pena in
carcere,
ma a Montecitorio, anche se è provvisoriamente agli
arresti domiciliari. Ma non è il suo destino
l’aspetto più importante dell’ultima sentenza. E’ il
contenuto, che ha accertato ormai definitivamente
come andarono le cose nella “guerra di Segrate” che a
cavallo degli anni 80 e 90 oppose la Cir
di
Carlo De Benedetti
alla Fininvest di
Silvio Berlusconi.
Per una complicata controversia di accordi e
pacchetti azionari, sia l’Ingegnere sia il Cavaliere
sostenevano di essere i padroni della Mondadori, il
primo gruppo editoriale italiano che controllava,
oltre al settore libri, La Repubblica, l’Espresso,
Panorama, Epoca e 15 giornali locali. Si affidarono
dunque a un
arbitrato super partes,
che nel 1990 – col famoso “lodo Mondadori” - diede
ragione a De Benedetti. Allora Berlusconi rovesciò il
tavolo e impugnò il lodo dinanzi alla
Corte d’appello di Roma.
Questa, con una sentenza firmata dal
giudice Vittorio Metta
il 24 gennaio 1991, annullò il lodo e
consegnò la Mondadori a
Berlusconi.
Per la gioia di Bettino Craxi, che spense così la
principale voce di opposizione al regime del Caf.
Mesi dopo, Andreotti costrinse Berlusconi a
restituire una parte del maltolto (Espresso,
Repubblica e giornali locali) al legittimo
proprietario. Poi, nel 1995, grazie alle rivelazioni
di Stefania Ariosto, il pool di Milano cominciò a
indagare sulle sentenze comprate da Previti e scoprì
che lo era pure quella del giudice Metta su Mondadori
(come quella di tre mesi prima, firmata dallo stesso
Metta, sull’Imi-Sir): all’indomani del
verdetto,
la Fininvest bonificò 3 miliardi di lire a
Previti
che, tramite altri due avvocati berlusconiani,
fece arrivare
400 milioni in contanti a
Metta.
Il quale poi lasciò la magistratura, divenne
avvocato, e indovinate in quale studio andò a
lavorare con la figlia Sabrina? Ma nello studio
Previti, ovviamente.
Berlusconi
è uscito dal processo col solito grimaldello:
attenuanti generiche e
prescrizione del reato.
Previti, Metta e gli altri due avvocati imputati
(Pacifico e Acampora), invece, sono stati condannati
per corruzione. Ma nella sentenza d’appello,
confermata venerdì dalla Cassazione, si afferma che
il Cavaliere aveva “la piena consapevolezza che la
sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto,
“la
retribuzione del giudice corrotto è fatta
nell’interesse e su incarico del
corruttore”,
cioè dell’attuale capo dell’opposizione. Il quale,
dunque, da 17 anni controlla e utilizza abusivamente
una casa editrice e i suoi giornali per accumulare
miliardi e consensi politici. De Benedetti gli
chiederà, in separata sede civile, un risarcimento di
1 miliardo di euro. L’altra sera, a
Rovigo,
don Luigi Ciotti
ha ricordato che nell’ultima finanziaria il
governo ha approvato
l’estensione del sequestro dei
beni,
finora previsto per i mafiosi, anche ai corrotti
e
ai corruttori.
Sarebbe forse il caso di
confiscare la Mondadori
a colui che, nel 1991, la rubò. E di raccontare
agl’italiani l’odore dei soldi e dei giornali del
Cavaliere. Ma forse la seconda impresa è più ardua
della prima: il Tg5 del neodirettore
Mimun,
venerdì sera, non ha dedicato nemmeno un servizio
alla sentenza. E né il Corriere della Sera, né il
Messaggero, né La Stampa ne hanno dato notizia in
prima pagina. In fondo Berlusconi ha
solo rubato il primo gruppo editoriale
italiano
a un concorrente: che sarà
mai.”
Marco
Travaglio
I poteri di OSX
Ancora
indirettamente vantati i pregi di osX su altri
sistemi operativi.
Direttamente
qui
1000 e passa commenti al blog di Gentiloni
La cosa sembra essere
funzionata.... oltre mille commenti al blog di
Gentiloni che l'ha costretto prima ad
intervenire lui stesso con alcuni commenti in cui
precisava che si sarebbe adoperato ad oscurare
Rete4 e mandare sul satellite Fede e le sue
veline.... poi aggiunge questo suo post che non mi
convince tanto, anzi sembra voler scaricare la
colpa ad altri, senza tener conto, che ora in
quanto lui ministro, ha il potere!!!!!
direttamente dal sito di Gentiloni:
La scomunica
Giornate
intense per il Governo e per il partito democratico.
Ne parleremo con più calma, magari domenica. Intanto
solo una spiegazione per chi fosse stupito dal numero
di commenti al post precedente, un numero enorme per
questo blog. La "colpa" è di Beppe Grillo che dal suo
superblog mi ha indirizzato una specie di fatwa.
Risultato della scomunica: decine di migliaia di
visitatori "straordinari" per il mio blog, il che mi
ha fatto piacere. Ma anche centinaia di insulti e
anatemi. il che mi dispiace e amareggia. Soprattutto
perchè la fatwa mi chiamava in causa fantasiosamente
su due questioni: le misure giudiziarie nei
confronti di un blog (di Ricca), che ovviamente
non hanno nulla a che fare con me; e
il "salvataggio di Rete 4 a danno di Europa 7",
operato dal Governo Berlusconi con la legge Gasparri,
legge che ho proposto al Parlamento di
cancellare.
Vedremo
come va a finire, se verranno mantenute le promesse
oppure è il solito blablabla!!!!!
Lo sapevate che Rete 4 è abusiva!!!!!!!
Nel post pubblicato
giusto sotto dal nome " Piero Ricca contro
tutti " potete tranquillamente sentire Ricca
che accusa Rete 4 di essere illegale e che la
dovrebbero oscurare. Basta guardarvi questo video per
sapere tutta la verità e capire che in Italia vanno
avanti, con qualsiasi governo, sempre gli amici degli
amici, aiutati anche in barba ad ogni legge e
direttiva europea.
A questo link potete trovare le
mail di Gentiloni per esternare le vostre idee in
questione e chiedere chiarezza e giustizia.
Basta facciamoci sentire.
Grande eco
povero Emilio
Piero Ricca contro tutti
Volevo segnalarvi la
chiusura del sito www.pieroricca.org
Ciò è quello che lo stesso Piero ha annunciato ieri
in un commento al suo blog:
SITO BLOCCATO DALLA FINANZA
Sono Piero Ricca.
CARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. Mi è stato
chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro
preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due
agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale
contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il
sequestro proviene da una querela per diffamazione
presentta da Emilio Fede nei miei confronti per la
famosa contestazione al circolo della stampa. Con il
medesimo provedimento hanno cancellato un mio post
relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non
hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video
da youtube.
Naturalmente farò immediata richiesta di
disequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe
in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai
siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo
girare.
Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari
davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli
anni del governo del suo datore di lavoro.
E
continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla
pubblica piazza, in nuove manifestazioni di
dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà
di espressione, mia e degli amici di Qui Milano
Libera e del blog: questo è certo.
Grazie a tutti. A
presto, Piero
La cosa curiosa è che
non sono stati messi i blocchi al sito da parte della
finanza in modo tale che chiunque nella home possa
sapere quello che è successo, ma è stato imposto il
blocco nell'aggiornarlo cambiando la pass. di
accesso. Metodo al quanto insolito, che al visitatore
non attento, e che non legge tutti i commenti per
beccare pure la dichiarazione dello stesso Piero, non
fa notare nulla di diverso.
Questo è il video che spiega cosa abbia spinto a
tanto
Per quanto riguarda il fattaccio con Berlusconi ( per
Silvio ovviamente dato che la verità fa male ) è
spiegato bene da quest'altro video. Tutta la vicenda,
dall'accusa alla sentenza di cassazione che ha
prosciolto Piero è visionabile qui e qui di Repubblica.it
Filmato sui brogli elettorali
Filmato che desterà non
poche polemiche è ora online su Repubblica.it
a
questo indirizzo. Si tratta di brogli
elettorali a favore sia dell'Unione che di Forza
Italia fatti in Australia. Staremo a vedere come
andrà a finire, ma sento odore di bordelli.
N.P. Neanche una settimana fa spuntano fuori archivi
segreti riguardo intercettazioni di uomini non vicini
al governo di Berlusconi; ecco che scoppia il caso
Pollari come se la colpa fosse sua ma non del governo
che richiedeva i suddetti controlli, che si sta
tirando indietro proclamandosi all'oscuro di tutto.
Neanche il tempo che la destra si mettesse in cattiva
luce che arriva questo video scossone che da ragione
alla voce di Berlusconi che acclamava brogli a
sinistra ormai da un anno. La mia sarà
fanta-politica, ma le cose non quadrano, troppo
strane le coincidenze, troppo strana questa virata di
attenzione.

Crash test di un iPhone
Tanto per continuare a
seccarvi con sta storia del melaFonino oggi mi sono
appena tolto un dubbio sulla sua fragilità. In questo video,
che ne consiglio la visione, viene buttato sul
pavimento, asfalto, cemento riportando solo
qualche graffio sull'involucro; e poi viene
inserito in una busta chiusa con chiavi e dopo
essere stato scecherato per bene, non solo
continua a funzionare, ma lo schermo non riporta
neanche un graffio.
Che dire....MITICO!!! Mi sa che da Cupertino hanno
fatto un super lavoro.
P.S. Il test è stato fatto da quelli di PcWorld che
non hanno mai risparmiato Apple, dunque si può stare
sicuri che non è stato falsato.







